La storia di Itaca, l’isola patria di Ulisse, è una delle più famose della Grecia, non per il presente ma per l’antichità e la mitologia. I poemi epici di Omero ne sono l’eredità e hanno impegnato per anni studiosi greci e stranieri.
La storia di Itaca nei poemi di Omero
Oltre a Omero, autori più antichi come Acusilao raccontano che Itaco, Nerito e Polittore erano i tre figli del re Pterelao, discendente di Zeus. Penelope, moglie di Ulisse, era figlia di Icario e di Policasta. L’Iliade e l’Odissea hanno fatto conoscere al mondo la grande storia di questo luogo, e i secoli di invasori che si sono succeduti sull’isola hanno lasciato immutati i nomi dei luoghi fino a oggi.

Dalla preistoria ai Romani
Itaca è abitata fin dal Neolitico (4000–3000 a.C.), come dimostrano i reperti degli scavi nella grotta di Loizos e a Pilikata. Secondo gli studiosi, l’Odissea inizia nel 1174 a.C. con il ritorno di Ulisse a Itaca dopo dieci anni di peregrinazioni, e cita luoghi come la grotta di Eumeo e la grotta delle Ninfe. Ulisse regnò fino alla morte ed ebbe come successore il figlio Telemaco.
Dal 1000 all’800 a.C. l’isola fu conquistata dai Dori e poi dai Corinzi, fino al 180 a.C., quando passò ai Romani.
Bizantini, Veneziani e Francesi
I Romani rimasero sull’isola fino al 394 d.C., quando la maggior parte degli abitanti viveva nel nord. Dal 394 d.C. Itaca passò all’Impero bizantino, che vi diffuse il cristianesimo e costruì chiese e monasteri. Nel 1185 l’isola fu conquistata dai Normanni, nel 1204 passò agli Orsini, nel 1357 agli Angioini e nel 1479 ai Turchi, che la saccheggiarono uccidendo molti abitanti.
L’occupazione turca durò fino al 1503, quando l’isola passò ai Veneziani, che la governarono fino al 1797. Gli abitanti di Paleochora si trasferirono ad Anogi, a Exogi e a Vathy, che divenne il capoluogo dell’isola. Nel 1797 arrivò la prima occupazione francese, nel 1799 un breve dominio russo-turco e poi di nuovo i Francesi. Il dominio francese, pur breve, ebbe un’influenza positiva: i principi di libertà e uguaglianza della Rivoluzione francese ravvivarono il senso di libertà e di patria negli abitanti delle isole Ionie.
Il dominio britannico e l’unione con la Grecia
Nel 1809 iniziò il periodo del dominio britannico e fu fondato lo stato indipendente degli ‘Stati Uniti delle Isole Ionie’, governato costituzionalmente dal Parlamento ionio. Rinacque l’interesse per l’Itaca omerica, l’economia progredì e la vita sociale migliorò. Il 21 maggio 1864, grazie ai Radicali e alla situazione politica internazionale, le isole Ionie si unirono alla Grecia.
Il Novecento
Nella storia più recente fu fondata in Romania una comunità di Itacesi, e con l’inizio del XX secolo l’isola si modernizzò: vennero costruiti edifici pubblici, aperte nuove strade, e nel 1923 entrò in funzione la centrale elettrica di Vathy; la marineria crebbe e la vita culturale fu vivace. Nel 1953, però, l’isola fu colpita da un terremoto che distrusse gran parte dei centri abitati e dei villaggi. Con l’aiuto dello Stato e degli emigrati itacesi iniziò poi una ricostruzione riuscita.

