L’isola di Itaca è la seconda isola ionica più piccola per dimensioni e popolazione dopo Paxos, ma è famosa in tutto il mondo come la patria su cui regnò l’astuto Ulisse di Omero.
Geografia dell’isola di Itaca
Si trova a 38° di latitudine nord e 20° di longitudine est, ha una superficie di 92,7 km² e una lunghezza di 29 km, dal capo più settentrionale a quello più meridionale. La larghezza è di circa 6,5 km a nord e 6 km a sud, mentre al centro, nell’istmo di Aetos, si riduce a 620 m.

Itaca è un’isola di tradizione, storia, cultura e di profondo amore della sua gente per la propria terra. Di rara bellezza, con una natura selvaggia e mite allo stesso tempo e un paesaggio sempre diverso. Oggi Itaca, isola di bellezze naturali, sviluppa il turismo senza perdere il suo fascino e la sua tradizione.
Vathy, il capoluogo
Il capoluogo è Vathy, una pittoresca cittadina che custodisce, nell’abbraccio della sua baia, l’isolotto del Lazzaretto e due castelli veneziani.
Itaca è una delle quattro province della prefettura di Cefalonia e, secondo il censimento del 2001, contava 3.084 abitanti. La cittadina di Vathy e i villaggi di Anogi, Stavros e Kioni sono stati dichiarati insediamenti tradizionali, e l’intera isola è tutelata per la sua bellezza naturale.
Il nome dell’isola
L’isola prende il nome da Itaco, primo abitante dell’isola (figlio di Pterelao e fratello di Polittore e Nerito) oppure, secondo il mito, figlio di Poseidone e di Anfimele.
Secondo altre ipotesi, il nome deriva dalla parola ‘ithi’ (allegro), dalla parola fenicia ‘utika’ (colonia) o dalla parola ‘ithys’ (ripido).
Itaca oggi
Oggi sempre più visitatori arrivano a Itaca dalla Grecia e dall’estero, e hanno l’occasione di vivere un’isola dai mille volti, che si identifica con la patria di Ulisse.
Il livello culturale e spirituale degli Itacesi e dei visitatori dell’isola è alto: un fenomeno legato al prestigio di Itaca fin dai tempi omerici, all’ottima istruzione che vi esisteva, allo spirito inquieto e indomito degli Itacesi e al loro continuo contatto con altri popoli.
Negli ultimi anni stanno emergendo gradualmente nuove forme di attività economica, come l’agriturismo, l’artigianato, la produzione domestica e l’imprenditoria giovanile e femminile. L’isola ha molto da offrire, e ancora di più da scoprire.
Quando partirai per Itaca,
Costantino Kavafis, Itaca
spera che la strada sia lunga,
piena di avventure, piena di conoscenza.
Va’ in molte città d’Egitto
a imparare e imparare ancora dai sapienti.
Ma non affrettare affatto il viaggio.
Meglio che duri molti anni,
e che tu arrivi all’isola da vecchio,
ricco di quanto hai guadagnato lungo la strada,
senza aspettarti che Itaca ti dia ricchezze.
Itaca ti ha dato il bel viaggio.
E se la trovi povera, Itaca non ti ha ingannato.
Saggio come sei diventato, con tanta esperienza,
avrai ormai capito che cosa significano le Itache.

